Hisoka-chan

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Uno strano modo di vivere il cosplay

Parlando con un mio amico è uscito il discorso del mio modo “bizzarro” (per me normalissimo XD) di vivere il cosplay. Quindi lo spiegherò meglio qui.

La scelta del personaggio

Scelgo sempre personaggi che mi piacciono, ma il punto è che la maggior parte sono uomini. Quindi mi ritrovo a fare crossplay per la maggior parte delle volte.

Definizione di crossplay: fare il cosplay di un personaggio del sesso opposto. Esempio: una ragazza che fa Naruto, oppure un ragazzo che fa Ariel.

Una persona troverebbe strana questa cosa: perché una ragazza dovrebbe hisagi bleach cosplay crossplayscreditarsi vestendosi da uomo?
Io vivo il cosplay per divertirmi ed immedesimarmi nei panni dei personaggi che mi piacciono. Nel senso che, anche questo settore, come altri, trasmette emozioni visto che siamo “i personaggi usciti dallo schermo”. Di conseguenza mi viene spontaneo fare i personaggi che amo di più e comunicare belle sensazioni alla gente, che sia su un palco o in giro per la fiera.
Tendo molto a mettere la bellezza in secondo piano perché preferisco far risaltare il personaggio, non lo faccio a posta, mi viene naturale comportarmi così.
Un’altra cosa a cui bado poco è se il vestito è bello o no, se è semplice o se è complicato. Una soluzione si trova sempre! Potrei fare la versione femminile, ma a me questo stile non piace, quindi non lo farei mai. Io amo un  personaggio perché è fatto in quel modo e dal mio punto di vista non sarei lui e per me perderebbe tutto il senso. Ricordo che le prime volte che giravo per le fiere (quando non sapevo ancora che dovevo mettermi in posa D:) ho improvvisato la versione femminile di Hisoka: mi sono sentita addosso in disagio assurdo perché il personaggio non è così. Io amo follemente Hisoka e sento ancora l’amaro in bocca per non averlo fatto come realmente è. NB: ragazze non vi offendete, questo è solo il mio modo di fare cosplay, ho avuto brutte sensazioni e quindi ho capito che è una cosa che non fa per me. Non sto pensando che chi fa in maniera diversa sia “tonto”, il mio gusto personale non deve essere d’ostacolo a nessuno nel momento in cui c’è da divertirsi.

Cercare di essere il più fedele possibile al personaggio

Inoltre io cerco sempre di essere il più fedele possibile all’originale, predo solo ed esclusivamente come punto di riferimento le immagini originali. Le fan art e simili non le guardo per niente perché potrebbero esserci dettagli diversi. Cerco in tutti i modi di trasformare il mio fisico come quello del personaggio. La mia voglia di fare cose “stupide” in fiera mi ha spinta fino al punto di fare il cosplay di Gray, che va in giro in mutande. Il mio senso del pudore associato a quello del divertimento mi ha spinta a creare un busto da uomo con gli addominali finti. Mi sono ritrovata a fare le cose più assurde: far bollire i pantaloni nell’acqua con la carta velina, saltare il pranzo per non far staccare le cicatrici, coprire la metà esterna delle sopracciglia anche se erano coperte dai capelli e nessuno le ha viste, imbottirmi le mutande da uomo XD, passare la notte a mettere talco sulla parrucca di pessima qualità che mi hanno mandato, ecc… Credo che queste cose siano successe un po’ a tutti. Tutto questo perché? Perché un cosplayer fa tutti questi “sacrifici”? La mia risposta è per riuscire a regalare il sorriso alla gente e a sé stesso realizzando il sogno di essere il personaggio che gli piace di più.

Realizzazione del costume, accessori, ecc..

Dunque anche qui ho una teoria tutta mia: l’importante è che si mira ad essere il più uguale possibile, utilizzando i mezzi a disposizione, non importa come. Puoi comprare il vestito, puoi fartelo cucire, puoi farlo tu, a me non importa, quello che mi piace vedere è il risultato finale del costume più l’interpretazione. Potrei vedere un costume così così ma addosso ad una persona che ti fa commuovere per quanto è brava, oppure il contrario, o meglio ancora che sono abili in entrambe le cose. Io cerco di farmeli da me con l’aiuto dei miei per risparmiare, però ecco se ho qualche soldino di avanzo e non ho tempo per farlo non ci penso due volte a chiamare la sarta e commissionarlo. Io amo molto acconciare le parrucche, e guai a chi si intromette XD, mi ci esaspero da morire però mi piace acconciarle, tagliarla, fargli le sfumature ecc.. Mi sono trovata bene con questo settore del cosplay. Un’altro settore che mi piace è il trucco, perché grazie ad esso posso modellare i miei lineamenti a farli il più uguale possibile (nei limiti) a quelli del personaggio. Invece ho grosse difficoltà con il taglio e cucito. E’ un incubo per me. Nella creazione degli accessori diciamo che dipende da quello che devo fare, a volte lo trovo spassoso, altre volte mi fa disperare. L’argomento è stato approfondito nell’articolo “Cosplay comprati cosplay fatti da soli“.

Competizione sì competizione no

Io sono d’accordo con i le sfilate cosplay non competitive, ma non sono nemmeno contro a quelle competitive. Nel senso che è bello avere la possibilità di scegliere se competere o meno. Se hai voglia di gareggiare gareggi, altrimenti no e puoi mostrare lo stesso il tuo lavoro. E come ho detto tantissime volte, la vittoria più bella è il pubblico che si emoziona grazie a te.

Ecco, io sono un po’ strana, ho idee tutte mie e sono molto severa con me stessa, però a mio modo mi do da fare per cercare di creare qualcosa di buono per me e per gli altri. ^_^

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Category: Cosplay